Archivi del mese: dicembre 2008

Maleducazione à la palermitana

Ieri sera mi é capitato di vedere una scena già vista mille volte, che ormai a Palermo sembra quasi normale. Pioggia, vento. Sono le otto e mezza di sera. Incrocio via Libertà-via Notarbartolo, direzione Politeama. Semaforo rosso. Io sono in macchina, fermo davanti alle strisce pedonali. Sappiamo tutti che esiste l’abitudine inveterata -che non so che motivi antropologici abbia- da parte dei nostri concittadini “a due ruote” di passare davanti le auto al semaforo rosso (magari usando la corsia di emergenza), salvo poi non partire per primi allo scattare del verde…

Ma ieri sera ho visto una scena surreale. Un moto-taxi-pizza mi sfreccia accanto, arrivando “sparato” sulle strisce, su cui stava attraversando una malcapitata ragazza, che ha, per fortuna, ottimi rifllessi e riesce ad evitarlo spiccando un gran salto…Ma non è questo che ha del surreale…Il ragazzo in moto non si scusa, non chiede alla ragazza se sta bene (così, per automatismo almeno), e la ragazza non si arrabbia minimamente, non fa proprio una piega, o meglio, salta per schivare le ruote e prosegue tranquilla fra le strisce e le pozzanghere.

Due riflessioni.

1) La più banale: ormai a Palermo (parlo di Palermo perchè qui sono nato e vivo, non voglio dire che in altre città non succeda lo stesso o peggio!) la maleducazione e l’arroganza inutile porta a sfiorare tragedie, letteralmente senza motivo; e mi chiedo da cosa sia provocata: certo, la dominazione borbonica e le altre hanno suscitato nei geni palermitani (e siciliani in genere) una reazione di rivolta male interpretata dal nostro cervello, che forse ci porta ad equivocare il “farsi rispettare” in senso sano con il sentirsi invincibili, in grado di poter fare tutto; e a considerare chiunque altro -al di fuori di noi stessi, della nostra famiglia e dei nostri amici- INFERIORE a noi.

2) La più positiva: quella ragazza mi ha colpito; non fraintendetemi, nemmeno ricordo come fosse fatta…! Ma, a parte l’invidiabile prontezza di riflessi “salvifica”, ha mostrato un equilibrio e una superiorità (questa sì, sana) difficile da trovare, a parte che nei monaci buddisti, e nemmeno in tutti. Ma mi sorge un dubbio: che fosse l’altra faccia dell’educazione (in senso pedagogico) palermitana? Che abbia non-reagito così per la solita PAURA palermitana? La stessa che fa sì che proliferino posteggiatori che chiedono il pizzo? La stessa che fa crescere e ingrassare LA MAFIA? Speriamo di no…

Diego Cammarata. Un uomo (minacciato) o un ologramma?

Spesso mi sono chiesto se Diego Cammarata – sindaco di Palermo ormai da una vita (dal 25 Novembre 2001, comunque troppo tempo) – fosse veramente un essere umano o un OLOGRAMMA.

Naturalmente vi chiedete perchè un ologramma. Certo. Non credo ci sia bisogno di dare chiarimenti ai Palermitani, ma per tutti gli altri (anche per lui) è corretto spiegarmi. Un sindaco, soprattutto di un comune grande e difficile come Palermo, ha tantissime cose da fare: amministrare, coordinare, essere presente nelle occasioni ufficiali, ma anche quando c’è un momento di crisi, dare risposte rassicuranti, ma anche concrete, e magari anche farsi benvolere. E’ vero, sono troppe cose e troppo impegnative per una sola persona, soprattutto se questa MISSIONE si fa senza PASSIONE, ma come se fosse un LAVORO. Ma -ammettendo che sia un lavoro-  come mai  bisogna “credere” che sia in Comune a fare il Sindaco, ma quasi tutti in città (tranne suoi amici, colleghi di partito, e addetti ai lavori) non lo trovano “in ufficio”? Come mai viene visto più alle occasioni mondane che al suo posto d’ufficio?

E’ per questo che ormai (affettuosamente) lo chiamo “l’ologramma”. E’ da una parte, ma è ANCHE da un’altra parte; e se è un uomo, è impossibile.

Ma -a parte gli scherzi tristi, sarcastici e un pò veri delle righe precedenti- oggi ho avuto una SORPRESA: ha ricevuto una busta con un PROIETTILE con una lettera di insulti e minacce. E oggi ho capito che è solo UN UOMO. Minacciato. In difficoltà. Io odio LA MAFIA. In tutte le sue forme. E anche se quasi tutte le scelte di questo sindaco sono state, secondo me, disastrose per Palermo, DIFENDO CAMMARATA…Minacciare con un proiettile è un gesto vigliacco e cattivo, MAFIOSO. E, secondo me, è intollerabile comunque, anche se Cammarata non è il sindaco migliore che potremmo avere.