Archivi del mese: febbraio 2009

La solita storia…

In questi giorni, la Russia mi ha ricordato l’Italia (forse ancor più la Sicilia): i quattro sospettati di aver ucciso la giornalista Anna Politovskaja sono stati assolti per insufficienza di prove (anche se, per fortuna o per coraggio civile, un altro giudice russo ha ordinato una nuova inchiesta per far maggiore luce su questo omicidio).

Non voglio fare un’analisi della situazione giudiziario-politica russa, ma solo una breve riflessione: i quattro imputati non sono stati riconosciuti colpevoli, non c’è mai stato fin dall’assassinio (7 ottobre 2006) nessun altro sospettato; non vi ricorda tanto alcune inchieste di mafia nostrana?

mosca by Eldar

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Lo schiaffo

 

by Alessio85

by Alessio85

Io non so se in questo esatto momento o tra poco verrò sconfessato, ma lo spero con tutto il cuore.                                                                                                                                                                                                      Pochi istanti fa, il nostro Governo ha approvato un decreto (in tutta fretta) che ha l’obbiettivo di “salvare” Eluana Englaro, la ragazza in coma da circa diciassette anni. Possiamo anche continuare a parlare, come si è fatto per settimane, a proposito della scelta giusta o sbagliata, se sia giusto o no lasciare libero suo padre di decidere se lasciare andare la figlia o no (io non ho alcun dubbio che sia una decisione alla quale in realtà nessuno è preparato, ma che, se proprio qualcuno deve decidere, l’unica possibilità è che sia suo padre), ma qui mi interessa un altro aspetto di questa vicenda. Infatti, stamattina il Presidente della Repubblica (intorno a mezzogiorno) ha inviato al Presidente del Consiglio Berlusconi una dettagliata lettera, in cui, fra l’altro, chiede tempo per esaminare le ragioni di un eventuale Decreto del Consiglio dei Ministri (che lui dovebbe firmare) che bloccherebbe l’iter ospedaliero di riduzione di alimentazione e idratazione alla ragazza per lasciarla andare. Altro spunto interessante della lettera, è l’evidenza che un provvedimento d’urgenza (quale è un decreto legge) non possa essere varato in contrasto a sentenze passate in giudicato, ciò che è proprio in questa situazione. Bene, due ore dopo la ricezione della lettera, il Consiglio dei Ministri ha emanato il decreto. Punto. Il Presidente della Repubblica?! Ma che facesse il pensionato, come tutti quelli della sua età, che non scocciasse! Il padre della ragazza? La ragazza stessa? Chi se ne frega! L’importante è imporre, imporre, imporre! Ovviamente, non è ciò che penso io, ma quel che sembrano pensare in Parlamento (quasi tutti), visto che questo decreto-carogna è stato approvato in fretta e furia all’unanimità!

 

Insomma: ormai in Italia il Decreto Legge è diventata un’arma, una scappatoia per annullare il dialogo, ammutolire gli scettici, bastonare gli eretici. Chissà come la prenderà il papà della ragazza, la ragazza, il Presidente della Repubblica – che certo non è stato granchè considerato….

P.S.: per fortuna, il Presidente Napolitano ha dimostrato integrità e senso delle Istituzioni e non ha firmato…Ma il segnale lanciato da Berlusconi è chiaro.