Archivi del mese: maggio 2009

Ri-Napoli???

Questa volta credo che non scriverò tanto; ma – se tanto mi dà tanto – anche Palermo è sulla strada già percorsa da Napoli. Credo proprio che le foto parlino da sole. Non è una strada di cui essere orgogliosi, credo. Le foto sono di ieri e oggi. Ringrazio mio fratello Eugenio (aka Rupert) per la tempestività e lo spirito giornalistico, e naturalmente per le foto.

 

Palermo,29/05/09 via Bernabei

Palermo,29/05/09 via Bernabei

 

 

 

Palermo, via Bernabei 29/05/09, sera 

Palermo, 30/05/09 via Casella

Palermo, 30/05/09 via Bernabei

 

Il ponte…

Tra qualche giorno sarà il 2 giugno, Festa della nostra Repubblica (chissà se sarà così ancora per molto…); sarà un martedì, quindi sarà l’ultimo giorno di un lungo”ponte”, che già sta iniziando oggi. Milioni di italiani – si stima, secondo la Federalberghi, 5 milioni e ottocentomila italiani – si dirigeranno verso le solite località (mare, città d’arte, laghi) per godersi le prime sensazioni estive. Anche in Sicilia, naturalmente, anche se le infrastrutture “fanno acqua” in più punti…

Infatti finora il ponte di cui si è più parlato nell’isola è quello crollato ieri mattina, al chilometro 46 della SS 426 Caltanissetta-Gela; o meglio: già una settimana prima un giunto di questo viadotto aveva ceduto improvvisamente, formando una specie di gradino che aveva provocato due feriti. Immaginiamo, supponiamo: sì, è vero, la statale in questione era già stata chiusa al traffico subito dopo l’incidente del “gradino”; è vero, gli incidenti capitano; ma mi/vi pongo queste domande: in che stato sono le nostre strade? Con che materiali sono state costruite? Dobbiamo sospettare altri “incidenti” in futuro? Ci saranno delle indagini che porteranno a una giustizia “giusta”? O ci saranno i soliti insabbiamenti, fatti con la stessa sabbia di cui sono fatte le autostrade siciliane? E il Ponte sullo Stretto? Ha senso usare i soldi così, anzichè migliorare la sicurezza delle fatiscenti strade siciliane?

Ma sì, buon Ponte a tutti! 

Il posteggiatore

Da un po’ di tempo, a mia memoria tre-quattro mesi, a Palermo c’è una nuova “moda”: il posteggiatore di colore! In certe zone della città, infatti, soprattutto intorno a via Libertà, una miriade di persone africane hanno sostituito i tradizionali, mafiosi e folkloristici posteggiatori locali; ce n’è uno praticamente ogni venti metri, che indica costantemente l’eventuale posto vuoto.

Ora, di per sè la cosa può sembrare solo un “segno dei tempi” – la globalizzazione, siamo tutti uguali, la società multietnica e tutte queste belle cose -, ma a me è venuto un dubbio: come mai “i locali” cedono il passo così facilmente e pacificamente a degli stranieri?! Uhm…qui gatta ci cova…Forse sono io che penso male, ma la sensazione è che semplicemente siano stati “assoldati” dagli indigeni, sfruttando la condizione di sfavore di queste persone (clandestine?) per lucrare ancora più facilmente…In più, sfruttano la sensibilità degli automobilisti che forse cedono più facilmente alla pena nel vedere questo povero extracomunitario che si arrangia…Se così fosse, queste persone – che continuano a venire qui spinte dalla disperazione e dalla miseria vera – sarebbero nuovamente sfruttate…Inutile dire che – almeno qui a Palermo – questo problema (intendo dei posteggiatori) non viene quasi mai affrontato dai Vigili Urbani…Certo, non ho prove, ma a volte le sensazioni dicono la verità…

Palermo cinofila!

Oggi sono stato allo stadio di Palermo, il Renzo Barbera (o “la Favorita”), per assistere alla sfida calcistica fra Palermo e Cagliari, due squadre che, insieme al Genoa e al Napoli del girone di andata, hanno – a mio avviso – il gioco più piacevole a vedersi di tutta la serie A di quest’anno. Giornata piacevole e soleggiata; per la cronaca, il Palermo ha vinto 5 a 1, giocando bene per il divertimento di grandi, piccoli…e di un cane! Sì, di un cane meticcio, bianco e nero! In che senso? Faceva forse parte dei cani delle Forze dell’Ordine? No, quei “poveretti” sono lì per lavorare insieme ai loro padroni, e per giunta al guinzaglio! Per  sintetizzare: un cane randagio girava indisturbato in tribuna (non in curva), sotto gli sguardi divertiti del pubblico. E’ una scena insolita, che a me ha divertito molto, e che volevo condividere con voi. L’aspetto per me più significativo della faccenda è che nessuno si è lamentato o si è spaventato, tutti guardavano incuriositi e divertiti. Se mi gira, la prossima volta porto il mio (Mirko)…! Viva la tolleranza!

mirko sbadiglia a capodanno

mirko sbadiglia a capodanno! Viva la tolleranza! By Barbara Derner (mia moglie...!)