Il posteggiatore

Da un po’ di tempo, a mia memoria tre-quattro mesi, a Palermo c’è una nuova “moda”: il posteggiatore di colore! In certe zone della città, infatti, soprattutto intorno a via Libertà, una miriade di persone africane hanno sostituito i tradizionali, mafiosi e folkloristici posteggiatori locali; ce n’è uno praticamente ogni venti metri, che indica costantemente l’eventuale posto vuoto.

Ora, di per sè la cosa può sembrare solo un “segno dei tempi” – la globalizzazione, siamo tutti uguali, la società multietnica e tutte queste belle cose -, ma a me è venuto un dubbio: come mai “i locali” cedono il passo così facilmente e pacificamente a degli stranieri?! Uhm…qui gatta ci cova…Forse sono io che penso male, ma la sensazione è che semplicemente siano stati “assoldati” dagli indigeni, sfruttando la condizione di sfavore di queste persone (clandestine?) per lucrare ancora più facilmente…In più, sfruttano la sensibilità degli automobilisti che forse cedono più facilmente alla pena nel vedere questo povero extracomunitario che si arrangia…Se così fosse, queste persone – che continuano a venire qui spinte dalla disperazione e dalla miseria vera – sarebbero nuovamente sfruttate…Inutile dire che – almeno qui a Palermo – questo problema (intendo dei posteggiatori) non viene quasi mai affrontato dai Vigili Urbani…Certo, non ho prove, ma a volte le sensazioni dicono la verità…

Annunci

2 risposte a “Il posteggiatore

  1. Non ci avevo mai pensato, invece così tutto fila.
    Che un senegalese o un ivoriano, appena approdato in Italia, si metta agli angoli delle strade più trafficate (e di conseguenza più “gustose” dal punto di vista remunerativo) e stia indisturbato a raccogliere mance dagli automobilisti senza che vi sia un “accordo” con i locali sarebbe quasi una mutazione genetica del fenomeno mafioso.

    • Dimenticavo, forse nell’ ultimo punto evidenzi la responsabilità più grave, quella dello Stato (impersonato in questo caso dalla Polizia urbana).
      Vabbe’, se comincio a parlare dei Vigili Urbani (non colpevolizzo i singoli ma chi impartisce loro gli ordini), potrei continuare a parlare malissimo del loro operato ad libitum…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...