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La pianura…palermitana

Di certo la situazione ambientale del nostro pianeta è grave. E rapidamente si devono prendere delle misure stringenti – ad esempio -contro le cosiddette polveri sottili, dannose – anzi – dannosissime e cancerogene. In Pianura Padana, vista la situazione ormai insostenibile, le Amministrazioni di diversi Comuni, fra cui Milano e Torino, stanno per prendere decisioni impopolari e durissime per ridurre i livelli di inquinamento; in quella zona è tutto più difficile, vista la posizione geografica. La condizione del nord-ovest italiano è – a detta di molti esperti – la più difficile da affrontare in Italia. E così, il 28 Febbraio i Milanesi dovranno sopportare una domenica a piedi. A dire il vero, ci saranno anche molte deroghe, fra cui una in particolare fa discutere: il via libera al “circo” della moda. Infatti, proprio il 28 Febbraio è prevista una delle giornate più importanti del “Milano Moda Donna”, e certo non si può permettere che centinaia fra modelle, agenti, giornalisti, truccatori, tecnici e chi più ne ha più ne metta, siano costretti a circolare con le linee del metrò o con il tram!

A Palermo, soprattutto per essere solidali con gli amici meneghini, abbiamo deciso di imitarli. Ma in meglio (noi Palermitani siamo così: le cose o non le facciamo o le facciamo meglio…). Infatti, oggi verrà definita in Comune la misura antismog, che probabilmente consisterà nella circolazione a targhe alterne all’interno delle ZTL (sostanzialmente tutto il centro) fino a fine Giugno. Comprese le recenti auto Euro 4. Solo le Euro 5 (ancora in possesso di pochi) potranno circolare liberamente. Come vedete, se tutto verrà confermato, saremo senz’altro all’avanguardia…anche perchè i cittadini avranno a disposizione i famosi mezzi pubblici palermitani, fra i più inquinanti d’Europa (a giudicare dal fumo nero che emettono costantemente, sembrano Euro 0…). E forse i disabili (quelli veri) non saranno compresi nelle deroghe alla limitazione. Come dargli torto? Evviva la Pianura Palermitana! Altro che domenica a piedi! Tutta la settimana a casa! O in carrozza?

Cartoline da Palermo.1 (di payhere)

Cartoline da Palermo.1 (di payhere)

Quale Palermo?

Questo 2009 è stato un anno come tutti gli altri. O no? Il 2009 è stato l’anno della “guerra” fra il Comune e i cittadini. O piuttosto del ritorno di consapevolezza di poter fare politica anche non essendo un deputato? Credo che Palermo sia un possibile straordinario laboratorio di politica nel vero senso della parola (Aristotele la definiva come “l’amministrazione della “polis” (città) per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano”). Se solo i cittadini sapessero come fare e fossero coscienti che migliorare la qualità della vita nella propria città comporta sacrifici. Certo: questo 2009 ci ha fornito ulteriori prove che l’Amministrazione cittadina non è soltanto poco chiara nelle sue politiche; non è soltanto confusa (nella sua maggioranza, ma anche nell’opposizione); ma è anche e soprattutto incapace di pianificare, di avere una filosofia della politica, in grado di dare ai cittadini una seppur vaga idea di quale possa essere un futuro possibile per la nostra Palermo.

Un’iniziativa però mi fa essere positivo: MUOVIPALERMO, un movimento apartitico che è stato creato da alcuni giovani molto volenterosi, per unire i palermitani e fare politica, ma proprio nel senso “pulito” e aristotelico del termine. Per pianificare la gestione dei rifiuti, per monitorare il sistema di aiuti alle persone bisognose o diversamente abili, per vigilare sulle ingiustizie sociali, per rendere di tutti una città che da tempo è nelle mani di pochi.

Per questo sono ottimista: sicuramente è ancora solo un piccolo gruppo (ma già notevolmente cresciuto dalla sua crezione ad Ottobre), ma con un po’ di entusiasmo e buona volontà di tutti potrebbe diventare una bussola per il futuro di Palermo.

http://www.muovipalermo.com/

Appello serio ai palermitani che amano l’ironia

Ormai si sarà capito che sono nato, cresciuto e vivo a Palermo, e tutti i miei concittadini sanno (sapete) come la nostra Amministrazione comunale abbia a cuore la qualità della vita dei diversamente abili; ma credo che sarebbe carino dare qualche esempio ai visitatori “forestieri”, non vi pare? …Non rispondete?…Ok, decido da solo…!

Palermo (la sua Amministrazione) ci tiene a far capire che considera i suoi concittadini disabili “UGUALI AGLI ALTRI”. Almeno secondo le mie deduzioni…

1) In alcune altre città (razziste?) – obiettivamente – ci sono tanti posti per disabili nei parcheggi a pagamento (per farli sentire ghettizzati, sicuramente). A Palermo non sono sicuro che si arrivi al minimo previsto dalla Legge (uno ogni cinquanta o frazione di cinquanta), e – quando ci sono,  sono occupati da falsi invalidi o da non invalidi (al contrario, per farli sentire FRA DI NOI). Probabilmente figuranti pagati a caro prezzo e sottobanco dal Comune.

2) Gli scivoli per disabili, ormai, sono collocati quasi ovunque in corrispondenza delle strisce pedonali, per attraversare la strada in sicurezza: chiaramente  per farli sentire più deboli, per non fargli provare le nostre stesse emozioni, quando sfidiamo un auto che sfreccia attraversando in un punto qualunque della strada. A Palermo gli scivoli, purtroppo, sono stati costretti a farli, ma hanno trovato  – ancora una volta – un “sottile” escamotàge per far sentire i disabili PERSONE CON LE PALLE: li hanno fatti NON in corrispondenza delle strisce, così da permettere a tutti di migliorare la propria autostima sfidando un autotreno con rimorchio “a carrozzelle nude”…!

3) E per finire, ma questo lo sapete tutti, gli invalidi di cui al punto 1, cioè quelli che non trovano mai uno stallo per invalidi libero, se parcheggiano l’auto in un posto con le strisce blu  immaginando di non dover pagare, essendo invalidi, trovano una bella multa per mancata esposizione di titolo di parcheggio: proprio come se non fossero disabili! Wow, altro che Città arretrata!!!

Detto questo, torno un po’ più serio, facendo una richiesta ai Palermitani: se le gambe vi funzionano o almeno non avete fretta (o avete un po’ di pancietta o state andando all’happy hour!), perchè non posteggiate 100 metri più lontano, anzichè occupare gli scivoli, le strisce pedonali o – ancora peggio – quei già pochi posti per disabili? Io non voglio essere aggressivo come fanno in tanti nella Rete, ma invitare a pensare. E mi rivolgo soprattutto ai lettori più giovani, quelli che nei prossimi anni amministreranno la nostra Città, la vivranno, ci si innamoreranno, ci balleranno. O troveranno solo un mucchio di immondizia, automobili, puzza, povertà, arroganza e ignoranza. E nessuna umanità.

accesso per automobile o scivolo per disabili? (Dal Misilmeri Blog)

accesso per automobile o scivolo per disabili? (Dal Misilmeri Blog)

Le bellezze di Palermo…

Palermo – lo sanno in tanti – è una città particolare, piena di contraddizioni, di grandi problemi, ma anche estremamente affascinante, ricca di tesori (molti di questi a volte poco conosciuti); un discorso a parte meriterebbero i palermitani, che criticano costantemente la propria terra, ma che – al momento in cui gli si chiede se la lascerebbero – non ci pensano due volte prima di dire che vi resterebbero, a meno che non si trattasse di sopravvivenza. Ma ne parleremo un’altra volta…

Oggi invece sto pensando ai turisti a cui venisse in mente di visitare una delle città più ammirate da Goethe & c., appunto Palermo. Probabilmente vorrebbero ammirare le opere custodite a Palazzo Abatellis, dove si trova la bellissima Annunziata di Antonello da Messina; o forse, più interessati ai ritrovamenti archeologici punici, greci o romani, si orienterebbero sul Museo Archeologico Regionale Salinas; ma, se il loro desiderio fosse per qualcosa di più esotico, senza dubbio apprezzerebbero la Palazzina Cinese, curioso edificio di fine Settecento costruito con elementi orientaleggianti alla fine del Settecento, copertura a pagoda compresa. Naturalmente potrei andare avanti, con oratori barocchi come Santa Cita, o le caratteristiche cupole rosse di San Giovanni degli Eremiti…L’unico problema è che  probabilmente li troveranno chiusi (il Museo archeologico dal 13 luglio, Palazzo Abatellis è già chiuso per restauri, San Giovanni degli Eremiti riapre a fine luglio, ecc., altri sono chiusi la domenica…)!

La mia non è una critica tout court: i lavori di restauro è giusto farli, se non venissero fatti sarebbe di certo peggio; ma riuscire a evitare di farli in periodi caldi per il turismo (visti i periodi di “magra”) non sarebbe una buona idea? Certo che noi palermitani siamo strani… Insomma: venite a Palermo, di sicuro ci sono tantissime altre cose da esplorare e apprezzare (fidatevi!), ma informatevi bene prima di partire, onde evitare delusioni! 

San Giovanni degli Eremiti, Palermo (by Allie Caulfield)

San Giovanni degli Eremiti, Palermo (by Allie Caulfield)

Il casco invisibile

Non sono un esperto di edilizia, ma girando per Palermo in questi giorni, ho notato una quantità enorme di cantieri aperti, sia chiaro: intendo piccole cose, ristrutturazioni, facciate di palazzi degli anni ’70, copertura di tetti di un paio di scuole, ecc; ci sono anche i grandi cantieri, come quello di fronte al Tribunale, ma mi voglio concentrare sulle piccole imprese, che appunto si occupano spesso dei lavori forse meno controllati. Perchè ne parlo? Perchè non so cosa significhi un casco di sicurezza per chi ci lavora: non ne ho visto uno! E’ vero: si potrebbe obiettare “a Palermo c’è già molto caldo…si è fatto sempre così…”, ma soprattutto so che qualcuno penserebbe “Fatti i fatti tuoi!”; sì, anche questo è verissimo: non mi faccio (solo) i fatti miei. Ma non è vouyeurismo: se ci sono delle regole, degli equipaggiamenti minimi per evitare tragedie, credo che chiunque dovrebbe rispettarle per se stesso e porsi delle domande, quando questi accorgimenti non vengono applicati. La domanda più concreta che mi pongo è: ma, se non il lavoratore stesso, la moglie, la mamma e il papà, i figli di queste persone che lavorano a dieci-venti metri d’altezza senza nemmeno un casco, e forse senza contributi pensionistici, lo sanno? Non si lamentano? E gli imprenditori che non li obbligano a lavorare in sicurezza, non hanno il timore che possa succedere un incidente? Ecco, lo so, scrivere queste osservazioni forse non serve a niente, ma è almeno altrettanto inutile lamentarsi che la Sicilia (ma anche il resto d’Italia non scherza…!) non sia “all’altezza” di altri Paesi, che ci sia la Mafia, che la gente paghi il pizzo, che i liberi professionisti non rilascino la fattura…

Ri-Napoli???

Questa volta credo che non scriverò tanto; ma – se tanto mi dà tanto – anche Palermo è sulla strada già percorsa da Napoli. Credo proprio che le foto parlino da sole. Non è una strada di cui essere orgogliosi, credo. Le foto sono di ieri e oggi. Ringrazio mio fratello Eugenio (aka Rupert) per la tempestività e lo spirito giornalistico, e naturalmente per le foto.

 

Palermo,29/05/09 via Bernabei

Palermo,29/05/09 via Bernabei

 

 

 

Palermo, via Bernabei 29/05/09, sera 

Palermo, 30/05/09 via Casella

Palermo, 30/05/09 via Bernabei

 

Il posteggiatore

Da un po’ di tempo, a mia memoria tre-quattro mesi, a Palermo c’è una nuova “moda”: il posteggiatore di colore! In certe zone della città, infatti, soprattutto intorno a via Libertà, una miriade di persone africane hanno sostituito i tradizionali, mafiosi e folkloristici posteggiatori locali; ce n’è uno praticamente ogni venti metri, che indica costantemente l’eventuale posto vuoto.

Ora, di per sè la cosa può sembrare solo un “segno dei tempi” – la globalizzazione, siamo tutti uguali, la società multietnica e tutte queste belle cose -, ma a me è venuto un dubbio: come mai “i locali” cedono il passo così facilmente e pacificamente a degli stranieri?! Uhm…qui gatta ci cova…Forse sono io che penso male, ma la sensazione è che semplicemente siano stati “assoldati” dagli indigeni, sfruttando la condizione di sfavore di queste persone (clandestine?) per lucrare ancora più facilmente…In più, sfruttano la sensibilità degli automobilisti che forse cedono più facilmente alla pena nel vedere questo povero extracomunitario che si arrangia…Se così fosse, queste persone – che continuano a venire qui spinte dalla disperazione e dalla miseria vera – sarebbero nuovamente sfruttate…Inutile dire che – almeno qui a Palermo – questo problema (intendo dei posteggiatori) non viene quasi mai affrontato dai Vigili Urbani…Certo, non ho prove, ma a volte le sensazioni dicono la verità…