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Lettera a Ninni Terminelli

I vertici del Partito Democratico palermitano sono stati “azzerati” dal segretario regionale Giuseppe Lupo; chi arriva è una reggenza di sette membri, che subentra – fino ad Ottobre, quando verranno nominati i nuovi vertici – a Ninni Terminelli, segretario per più di due anni. Terminelli non ha nemmeno ricevuto una comunicazione formale. Visto che credo non si ricordi di me, ma che frequentavamo la stessa scuola negli stessi anni (il Liceo Umberto I° di Palermo), mi è “sgorgata” una lettera, così, come a un amico.

Caro Ninni,

Scusa se ti disturbo, ma apprezzo e condivido la posizione che hai espresso in conferenza stampa a proposito dei cambi al vertice del PD palermitano.

Come pensavo già da tempo, ho avuto solo l’ennesima conferma che c’è una difficoltà estrema ad “andare oltre”, a superare certe regole non scritte di suddivisione della torta.

Ma se questo lo fa il PdL, viene messo in conto.

Intendo: do per molto probabile che “i fans” del Partito delle Libertà siano anche – in qualche misura – d’accordo.

Ma se “un povero cristiano” vuole trovare un’alternativa pulita, democratica, liberale, riformista, aperta, meritocratica dove va?

Si affida a QUESTO PD?

Ingessato, con brame di poltrone e potere? Tanto diverso da non dare nemmeno notizia al segretario che lo stanno facendo fuori, violando regole etiche e statutarie? Come fa – il povero cristiano;-) – a essere sicuro di non avere a che fare con qualcosa di molto simile ai partiti che critica tanto?

Spero che un giorno il PD avrà il coraggio di lasciare ad altri certe abitudini e costumi.

Con affetto e solo per affetto

Silvio Corrao

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La democrazia è morta.

Immagino che sia inutile ripetere cosa è successo poco prima di mezzanotte di ieri a proposito delle liste elettorali del PdL per  Lazio e Lombardia. Per questo ci sono i giornali. La mia è invece una breve riflessione. Chiedetevelo: come mai tutti gli altri casi di anomalie o difetti nella presentazione di liste elettorali sono stati affrontati seriamente (cioè semplicemente non ammettendo la lista in questione, come prescrive la Legge) e adesso invece addirittura si passa all’interpretazione della Legge attraverso un decreto legge firmato di notte da un Presidente della Repubblica succube e senza attributi (non me ne voglia Napolitano, parlo da suo “fan” profondamente deluso…!)? Quando ci sveglieremo e ammetteremo a noi stessi di vivere in regime di pre-dittatura? La democrazia italiana è ormai una scatola vuota.

R.I.P.